Il Softair

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Il softair o soft air (definito anche come tiro tattico sportivo) è una attività ludico-sportiva basata su tattiche militari. Il termine deriva dalla lingua inglese, sebbene in queste zone il gioco sia chiamato airsoft o air soft.
Per la pratica di tale attività vengono utilizzate delle riproduzioni di armi da fuoco, dette air soft gun.

 

Caratteristiche

Si distingue dalle altre attività basate sulla simulazione di azioni belliche per l’utilizzo delle Air Soft Gun (in inglese letteralmente arma ad aria compressa, ASG) da cui appunto prende il nome.
È caratterizzato da una grande varietà di giochi diversi che spaziano da un approccio meramente ludico ad un approccio di tiposportivo, da un approccio ricreativo ad un approccio strategico-simulativo bellico, comprendendo varie sfumature all’interno di questi quattro estremi.
Spesso vengono svolte delle sessioni di soft air nelle esercitazioni militari e paramilitari, nell’ambito del team building, del problem solving e della formazione aziendale.

 

Le regole

Non essendoci regolamenti ufficiali le partite possono avere svariati obbiettivi: si va dal conquistare la bandiera altrui, ad effettuare vere e proprie pattuglie di ricognizione per conquistare obiettivi di diversa natura (bandiere, testimoni, materiali, eccetera) naturalmente “neutralizzando” gli avversari bersagliandoli con le apposite armi ed eliminandoli così dal gioco.
Per motivi di sicurezza è assolutamente d’obbligo per chi gioca indossare almeno degli occhiali protettivi, o meglio ancora delle maschere integrali per proteggere tutto il viso (dette “gran facciali”). Il resto dell’attrezzatura non è obbligatorio .
Nonostante la pratica preveda l’uso di protezioni adeguate e le repliche siano di potenza assai ridotta, si tratta pur sempre di uno sport in ambiente aperto, per cui possono verificarsi occasionalmente incidenti come slogature e graffi. Se non si rispettano le norme di sicurezza basilari (uso di protezioni e della sicura delle repliche quando non in gioco, tiro solo da distanza superiore ai 9-10 metri) è possibile anche che vi siano infortuni agli occhi o ai denti, ma si tratta di casi poco frequenti e facilmente evitabili se lo sport è praticato con attenzione e soprattutto con le dovute protezioni, come maschere facciali in neoprene, occhiali con lente doppia, elmetti di vari modelli e nazionalità, protezioni specifiche per le parti del corpo più deboli.

La particolarità di questo gioco è l’essere basato completamente sulla correttezza del singolo giocatore, dato che non esiste alcun modo per provare oggettivamente che l’avversario sia stato colpito o meno: è dovere del giocatore, nel momento in cui avverte l’impatto del pallino avversario, alzare la mano, smettere di sparare e gridare colpito, morto, o preso(autodichiarazione) e quindi abbandonare l’area di gioco, evitando di collaborare e comunicare in alcun modo con i propri compagni ancora impegnati nell’azione.
Chi agisce disonestamente viene ironicamente definito Highlander (dal famoso film basato sulle vicende degli scozzesi immortali) e una volta individuato può essere discriminato ed emarginato dagli altri giocatori; può anche essere espulso dal gioco o, nei casi più gravi, dall’Associazione di appartenenza.
L’autodichiarazione è anche importante al fine di evitare inutili e continue raffiche di pallini ai danni del giocatore stesso.
Certe volte accade che un giocatore colpito si metta in contatto con i suoi compagni ancora in gioco (cosa assolutamente vietata), comunicando posizione e movimenti del nemico o qualsiasi cosa abbia notato. Questi giocatori, in alcuni luoghi definiti morti parlanti, vengono spesso rimproverati e, nei casi estremi, allontanati dal club di gioco.

 

Repliche

Le Air Soft Gun (letteralmente dall’inglese “Arma ad Aria Compressa”) sono repliche più o meno fedeli di armi leggere, principalmente da guerra, che sparano pallini plastici sferici a distanze variabili.

Il meccanismo di funzionamento può essere a base di:

  • green gas o CO2: il pallino è propulso dalla rapida decompressione del gas;
  • elettriche: un motore, alimentato da un’apposita batteria (di voltaggio variabile tra i 7,2 e gli 11,1 V), aziona un sistema a ingranaggi, i quali spingono una molla e, a fine corsa, la rilasciano perché possa propellere i pallini. Questo tipo di ASG sono le più utilizzate nell’ambito del softair, in quanto, di norma, automatiche e di solito più performanti, alla lunga, delle repliche a gas. Le batterie compatibili con i motori elettrici sono di diversi tipi: se ne possono trovare di tipo NiCd (obsolete), NiMH (le più comuni), LiFe (le più recenti) eLiPo (le più usate dai giocatori professionisti); i vari tipi differiscono tra loro per prestazioni, svantaggi e vantaggi.
  • a molla: il sistema di sparo è simile a quello sopracitato, ma qui non è presente alcun dispositivo elettrico. La spinta per caricare la molla, in questo caso, è completamente manuale. In questo modo si sviluppa generalmente una maggiore velocità alla volata, ma questo sistema è utilizzabile solo con le repliche bolt action.

I pallini, di 6 mm di diametro (con una tolleranza di 0,05 mm), sono composti da materiali plastici. Da alcuni anni sono state introdotte delle normative che obbligano i softgunner ad utilizzare pallini biodegradabili.
Il peso dei tre tipi di pallini più utilizzati varia tra 0,20 g e 0,30 g; esistono anche pallini con grammatura inferiore, quali 0,12 g e 0,15 g, e con grammature superiori, 0,32 g, 0,35 g, 0,40 g, anche se difficilmente vengono usati. I primi sono troppo soggetti a deviazione a causa del vento, mentre i secondi aumentano la precisione dei fucili da cecchino, ma fanno perdere alcuni metri di gittata utile.
La compressione del gas, necessaria per proiettare il pallino, si ottiene con la compressione (manuale o motorizzata) di un cilindro a molla, oppure precomprimendo il gas in serbatoi sigillati.

 

Attrezzatura varie

A parte le protezioni facciali e una ASG, c’è da sbizzarrirsi nella gran varietà di attrezzature continuamente messe in commercio, piuttosto che di autoproduzione.
Durante il gioco viene utilizzata un’attrezzatura di base, composta in genere da:

  • una replica di arma da fuoco ad aria compressa (a gas, a molla con caricamento manuale o elettrico), in grado di sparare pallini da 0.2 g o superiori (più sarà alto il peso del pallino più sarà preciso ma la gittata ne soffrirà) e 6 mm in plastica biodegradabile a non oltre 0,99 joule di energia (limite imposto dalla Legge per le “armi giocattolo”).
  • uno o più caricatori per l’arma, e relativi pallini
  • occhiali di protezione o maschera, per proteggere il viso da eventuali urti e dai pallini
  • una tuta mimetica
  • scarponi da montagna o anfibi
  • un gilet tattico per portare in modo pratico l’equipaggiamento

A questa attrezzatura base, i giocatori più esperti spesso aggiungono attrezzature più avanzate:

  • seconda replica di differente tipologia (ad esempio, una pistola), con le medesime caratteristiche della prima
  • una mimetizzazione aggiuntiva, come una ghillie, un telo mimetico, un cappello con fronde ecc.
  • una radio ricetrasmittente, in grado di operare su frequenze civili
  • ginocchiere e/o gomitiere
  • un binocolo
  • una bussola
  • un GPS
  • una torcia con gelatina rossa e verde per segnalazioni
  • una torcia da collocare sul fucile (per missioni in carenza o assenza di luce, come le notturne)
  • colpi traccianti per le missioni notturne
  • orologio
  • camelback, una borraccia a vescica della capacità di 2 o 3 litri, posizionato sulla schiena o sullo zaino e dotato di apposita cannuccia.
  • un visore notturno
  • per i cecchini, un’ottica di precisione
  • granate e mine ad aria compressa o sonore, innocue, che fanno rumore o lanciano pallini a breve distanza
  • un lanciagranate che spara una rosa di pallini a distanza, da montare sottocanna
  • fumogeni di libera vendita
  • un silenziatore
  • un mirino per facili acquisizioni di bersagli come red dot o eotech
  • laser
  • bipiede
  • maniglione

Occasionalmente sono stati messi in scena anche veicoli, come un carro armato con il tappo rosso e un elicottero. Dato il particolare realismo delle attrezzature, è fondamentale per lo svolgimento pacifico dell’attività che i club comunichino luogo, ora e data dei raduni alle autorità competenti in materia di pubblica sicurezza, così da non incorrere in problemi con i residenti nell’area o con eventuali altre persone presenti sul campo di gioco.

 

Il Softair in Italia

In Italia è presente nei settori sportivi ufficiali di alcuni enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI (es. CSEN, AICS, ASI, ACSI, ASC – Associazioni Sportive Confindustria). Nonostante ciò il softair non è uno sport riconosciuto dal CONI.
Le singole associazioni, se perseguono gli stessi obiettivi del CONI, possono comunque iscriversi al CONI risultando pertanto regolarmente iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive dilettantistiche.
Negli anni novanta del XX secolo sono nati vari enti di coordinamento nazionali o regionali ed associazioni come l’Associazione Sportiva Nazionale War Games (A.S.N.W.G.) nata nel 1993 ora denominata Federazione Italiana Giochi Tattici (FIGT-ASNWG) www.figt.it, che conta in Italia 15 Comitati Regionali, i Gruppi Autonomi Softair (G.A.S.), la Federazione Italiana Soft Air (F.I.S.A.), e diversi altri, che hanno contribuito a diffondere il gioco su tutto il territorio nazionale con la costituzione di numerosi club o associazioni (ad oggi se ne contano più di 600 su tutto il territorio nazionale).
Ogni anno si svolgono numerosi tornei e campionati in tutta Italia, e alcuni eventi internazionali. Alcuni di questi tornei possono arrivare alle 48 ore consecutive di gioco. I tornei possono prevedere operazioni atte all’acquisizione di obiettivi (tramite ricognizione o azione di combattimento diretto), alla difesa del territorio nei confronti della/delle fazioni opposte, ad operazioni che simulano o riproducono scenari storici o recentissimi.
Le informazioni per lo svolgimento di queste competizioni sono contenute in “opord” o “storyboard”, ovvero ordini di missione, compilati con linguaggio prettamente militare e verosimili. A seconda del tipo di evento, le informazioni possono essere molto scarne (tornei di recon), molto dettagliate (tornei di combat) oppure un insieme delle due cose al fine di rendere ancor più realistico e difficile l’evento organizzato. Negli ultimi anni si è andata perdendo molta della terminologia prettamente militaristica a favore di un linguaggio tecnico più consono allo sport del soft air e sempre più lontano da schemi e termini militari, allo scopo di dare soprattutto all’opinione pubblica un’immagine ludico sportiva molto lontana da quella prettamente militare.
Le squadre (costituite in Associazioni Sportive Dilettantistiche) sono costituite da un numero variabile di giocatori che dipendono dalle possibilità organizzative dell’Associazione stessa, di solito il numero minimo per dare luogo a partite funzionali è di 16 giocatori divisi in 2 squadre da 8 operatori (8 operatori sono il numero minimo per formare una pattuglia, secondo le moderne tattiche di movimento militare)

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